Speciali
Intervista Recoil Retrograd Di Mario Baccigalupi  Data 13/05/2008

Dopo la preview pubblicata sul numero di TGM in edicola in questi giorni, sullo sviluppo di Recoil Retrograd entreremo in “immersione” per un po' di tempo, salvo farvi sapere il nome del publisher che deciderà di investire su questo ambizioso progetto. Il tempo che ancora ci separa dalla pubblicazione, infatti, non solo è giustificato dalle attuali possibilità di un piccolo team, i danesi di Zeitguyz, ma anche da tutte le complesse feature che il titolo promette a piene mani, prima fra tutte la manipolazione degli scenari attraverso il viaggio nel tempo.

Per capire meglio il mondo di RR, con il suo regime distopico e la sua impostazione da “crono-shooter”, abbiamo messo sotto il fuoco di fila delle nostre domande il CEO di Zeitguyz Morten Iversen, già sceneggiatore per il “franchise” di Hitman e per il sottovalutato Freedom Fighters, entrambi di IO Interactive.

In un contesto come quello di Recoil Retrograd, questa immagine potrebbe provenire tanto dal passato come dal futuro...
TGM: Che tipo di universo avete costruito per Recoil Retrograd e quali sono le principali fonti d'inspirazione sci-fi?
Morten Iversen: Il gioco è ambientato nel 2052, in un futuro steampunk nel quale il progresso sociale e tecnologico è stato alterato da qualche parte intorno al periodo vittoriano. Ciò significa che ogni elemento è alimentato a vapore e regolato da meccanismi a orologeria, invece che da energia nucleare e microchip. Negli anni, però, la civiltà di questa linea temporale alternativa ha inventato cose davvero sorprendenti con questa vecchia tecnologia: ci sono sbuffanti metal-suit di proporzioni ciclopiche e treni a vapore dieci volte più grandi di qualsiasi mezzo oggi conosciuto, e altri strumenti in grado di svolgere tutte le funzionalità di un mondo moderno, solo in modo più rumoroso, pericoloso e inquinante.

Per creare questo mondo abbiamo preso ispirazione da autori come Giulio Verne e H.G.Wells, o anche da film ucronici come “Ritorno al futuro” e “L'esercito delle 12 scimmie”. Inoltre, Il look del gioco è fortemente influenzato da pellicole come “Dark City” e “La città dei bambini perduti”.

Pagina: 1 | 2 | 3 |