Primi Frag
Che vita da clan! (parte seconda)
Di Alessio "M4niac" Gagliardi - Data 25/10/2003

Con questo articolo continuiamo quel viaggio intrapreso tempo addietro nel quale ho voluto parlare a grandi linee del “how to” del perfetto capoclan (o aspirante tale...), questa volta però scendendo un po’ più nello specifico affrontando due argomenti in maniera più particolareggiata. Molti di voi si staranno chiedendo: “Ma alla fine è come organizzare una squadra di calcetto!”
Beh, non è esattamente così, perché bisogna saper curare in maniera certosina le cosiddette “pubbliche relazioni” e sapersi organizzare in modo che tutti mantengano sempre l’impegno preso: come avevo già accennato nel precedente articolo, troppi pensano che spegnendo il PC si spenga tutto il magico mondo del multiplayer, lasciando spesso un intero team di gioco ad aspettare (Ma chissà perché in real life queste cose succedono più raramente, forse paura delle randellate che tali comportamenti potrebbero causare? ndMani4C) come un giocatore che magari è andato al bar perché s’era stufato di fraggare dopo una sessione da 4 ore filate...

Line up vò cercando

Una cosa su cui vorrei fare il punto è la buona reputazione a cui un clan deve aspirare, e l’unico che può ottenerle è il capoclan. Come? Innanzitutto crearsi una fama positiva (non per forza di skill, anche come serietà) nella community del gioco: l’unico modo per riuscirci è usare i forum ove si riuniscono le più importati community legate ad un gioco specifico, il luogo virtuale dove ci sono tutti e dico proprio “tutti” i netgamer italiani, e adottare un comportamento corretto sia in praccy (Amichevole di allenamento con altri clan) sia nei server fun.
Situazioni del genere: “Allenamento alle ore 21.00 con clan tal dei tali, sono le 21.30 e ancora non si vede nessuno” oppure “Server pubblico, Caio inizia volutamente a fare teamkill o a insultare o a floddare” non devono esistere nella concezione di clan serio cui tutti, in teoria dovrebbero aspirare. Purtroppo la situazione non è sempre questa, ed in questo senso una delle capacità del capolclan deve essere quella di selezionare gli elementi più seri (anche a dispetto della skill) cercando di creare un’immagine del proprio clan il più possibile affidabile agli occhi degli avversari: non serve a nulla avere in squadra giocatori skillatissimi, se poi non si presentano agli incontri, non giocano di squadra o peggio, usano cheat.

Purtroppo non c’è altro da fare che selezionare con cura i nostri compagni di gioco non facendoci abbagliare da teste calde solo perché sparano bene: la serietà a prescindere deve essere la cosa più importante, e converrete che è inutile avere in team un mostro di skill se poi tutta la community ci odia per le sue “lamerate” e per i suoi comportamenti non porterà mai alla crescita globale del clan poiché non saremo più in grado di organizzare incontri con avversari in grado di testare realmente il potenziale di gioco del nostro clan. Se nessuno ci fila, non pensiate di portevi allenare seriamente nei server FUN contro avversari casuali…
Quindi il concetto è: pochi ma buoni, anche se di solito queste sono cose che si imparano con l’esperienza, e all’inizio presi dalla foga sono sicuro che vi ritroverete con duemila persone in clan, flame sempre presenti a causa di alcuni, e nel momento in cui si dovrà giocare non sì vedrà mai nessuno...
Insomma, tutti ci siamo passati all’inizio!

Clanwar: how to minimo

Nel momento in cui avrete una formazione più o meno fissa, inizieranno gli allenamenti (le cosiddette praccy NdMani4C).
Il capoclan in teoria dovrebbe faticare di più, finché non nominerà un War Arranger (la carica ufficiale dell’organizzatore di praccy e partite official, come trovare contatti vi rimando alla parte prima di Che Vita da Clan! ndMani4C) e dovrete “sbattervi” nel cercare un team che sia più o meno al vostro livello per provare tattiche e migliorare l’affiatamento fra i giocatori.
Per esperienza personale posso dirvi che, a qualsiasi gioco giochiate, EVITATE di preparare tattiche nei 5 minuti precedenti l’inizio dell’allenamento! Finireste solo per creare confusione e pasticciare con errori grossolani dovuti alla fretta: molto meglio provarle in privato la sera prima e discuterle, cosicché sviste e miglioramenti vengano a galla. Arrivati a questo punto voglio raccontarvi un piccolo aneddoto per chiarire l’importanza del provare le tattiche in tranquillità: mi sono sempre chiesto perché molti clan si sciolgano o i giocatori se ne vadano, e fra i più disparati motivi ce n’è uno che ne è la causa più frequente. Vengono perse alcune partite di seguito, ed al termine di una settimana in cui si è provato e riprovato uno schema di gioco nuovo si prende l’umiliazione di una sconfitta schiacciante.

Per non incorrere in questo genere di incidenti di percorso, parole sante sono quelle di un Capoclan che ha di recente vinto open cup ed una LAN di livello nazionale. Chiedendogli come avessero fatto ad arrivare così in alto, lui mi rispose: “giocatori seri, affiatamento, buona organizzazione, schemi di gioco e molto, molto allenamento senza scoraggiarsi anche se si prendono batoste una dietro l’altra”. La sconfitta serve a migliorare, a limare imperfezioni dalle tattiche, a motivare, a confrontarsi con altre realtà e perché no, imparare da chi ne sa magari più di noi per cercare di batterli la prossima volta!
Perciò mettete bene in chiaro questo concetto ai vostri compagni, nessuno ha avuto tutto e subito, ma soprattutto per sperare nel miglioramento occorre confrontarsi con chi è più forte di noi!

To be continued... (uhm dove l’ho già letta sta frase? Aslklkgahslkghalksgk... ndMani4C) (è andato... NdElvin)