Di Matteo 'Elvin' Lorenzetti Data 13/06/2006
Lord British non è morto: non ancora perlomeno...
Far alzare la manina quanti di voi hanno giocato con la serie Ultima è un’operazione molto simile a un suffragio popolare. Per tutti gli anni 80’ e buona parte dei 90 il nome Ultima ha rappresentato la punta più elevata del videogioco associato al concetto di mondo fantasy e l’uscita di ogni nuovo capitolo rappresentava un passo in avanti nell’evoluzione di un genere che oggi vede in Neverwinter Nights e Dungeon Siege i maggiori esponenti.
A proposito di quest’ultimo, un gruppo di appassionati ha avuto l’idea geniale: convertire in toto il quinto capitolo della saga di Richard Garriott intitolato Lazarus utilizzando l’engine di Dungeon Siege.
Ne è risultata una total conversion che comprende l’intera ricostruzione dell’enorme mondo di gioco originale, dell’intera trama e relativo sistema di quest e gestione del personaggio. Un'impresa titanica che ha visto al lavoro uno staff di grande capacità nell’adattare (per quanto possibile) i meccanismi di gioco di DS a quelli di Ultima non solo soffermandosi su quanto proposto dal gioco originale, ma anche inserendo personaggi e quest inedite per rimescolare le carte e attrarre anche gli aficionado della versione originale.
Ottimo il restyling grafico, eccellente la riproduzione delle musiche originali, spaventosa la mole di testo inserita (tutta in inglese ovviamente) e molto belle le side quest inedite di un prodotto che merita il massimo apprezzamento per la passione ed estrema competenza con cui è stato realizzato.
Aspetti Positivi:
- Incredibile ricostruzione del mondo di Ultima...
- ... persino nelle quest replicate alla perfezione
- Potrebbe lasciare indifferente chi non conosce la serie

















